HomeMilanoCronacaLorenzo Polli, non solo prostitute: nelle carte spuntano armi e legami con la ‘ndranghetaRete di case d’appuntamento “mascherati” da centri benessere e appartamenti privati: l’ordinanza di custodia cautelare traccia un profilo da brividi del presunto boss dell’organizzazioneL’operazione è stata condotta dalla squadra mobile (Archivio)Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 28 luglio 2026 – Centri benessere e appartamenti privati trasformati in case d’appuntamento: nell’inchiesta condotta dalla squadra mobile di Como, coordinata dalla procura di Milano (aggiunta Bruna Albertini, pm Pietro Paolo Mazza) spuntano anche presunti legami con la criminalità organizzata.
I contatti
Gli investigatori puntano la lente su Lorenzo Polli, 57enne italiano, presunto capo dell’associazione per delinquere che avrebbe gestito una rete di sfruttamento della prostituzione a Milano. L’uomo, secondo quanto affermato nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dalla gip Rossana Mongiardo, avrebbe avuto anche "la disponibilità di armi da fuoco" e "collegamenti" pure con un "pluripregiudicato per traffico di stupefacenti" legato "a cosche di 'ndrangheta".
Legami e armamentario che sembrerebbero nascondere, almeno, l’intenzione ad ampliare il raggio dell’attività criminale. Saranno gli ulteriori accertamenti del team investigativo, però, a valutare questa ipotesi.








