<p><div class="content-image-main" itemscope itemtype="https://schema.org/ImageObject"><figure><img fetchpriority="high" itemprop="contentUrl" class="img-responsive" src="/remote/static.milanofinanza.it/content_upload/img/2026/07/202607281803056959/GG_Cruise_VOGUE_Look_63-182655.jpg?w=692&h=&mode=crop&anchor=topcenter&format=webp&quality=65" alt="Cindy Crawford in Gucci cruise 2027 (courtesy Gucci)" /><figcaption>Cindy Crawford in Gucci cruise 2027 (courtesy Gucci)</figcaption></figure><meta itemprop="about" content="Cindy Crawford in Gucci cruise 2027 (courtesy Gucci)" /></div> </p> <p><strong>Kering </strong>torna a vedere il segno più e archivia un primo semestre in miglioramento, con i primi effetti della cura impostata dal nuovo amministratore delegato <strong>Luca de Meo</strong>.

Il gruppo francese chiude i primi sei mesi del 2026 con ricavi pari a 7,22 miliardi di euro, in crescita dell’1% a perimetro comparabile (-3% a cambi correnti), mentre il secondo trimestre accelera ulteriormente, registrando un +2% like-for-like e segnando il ritorno alla crescita. </p> <p>Il miglioramento è diffuso e si riflette anche nella principale maison del gruppo. <strong>Gucci</strong>, ancora impegnata nella fase di rilancio, limita infatti il calo dei ricavi al 3%, ma soprattutto mostra una marcata accelerazione nel canale retail nel secondo trimestre, con un miglioramento di 7% rispetto ai primi tre mesi dell'anno.