La Flc Cgil vede il bicchiere mezzo vuoto. In merito all’ultima rilevazione Invalsi sulla scuola, il sindacato punta l’attenzione su ciò che non va: «Dietro i trionfalismi del Ministro, la realtà dei dati racconta un’altra storia: il dato più allarmante riguarda la scuola primaria, storicamente fiore all’occhiello del nostro sistema formativo, dove si registra un calo sia nelle competenze di Italiano che di Matematico». Il dato più rilevante, però, è quello che fa sorridere il Governo: la dispersione scolastica finalmente in calo. Si parla, per dirla in cifre semplici, di circa 520 mila ragazzi recuperati dal 2022 a oggi. L’altra grande novità, forse ancor più interessante, riguarda la riduzione dei divari territoriali tra Nord e Sud.
Esulta, con il Governo, il sottosegretario all’Istruzione Paola Frassinetti (Fratelli d’Italia):
«Non è un risultato che arriva dal nulla. Abbiamo puntato tantissimo sull’Agenda Sud e l’Agenda Nord, fortemente volute dal ministro Valditara, ma non voglio dimenticare il Decreto Caivano, che ha contribuito a togliere dalla strada tanti ragazzi. Sono state essenziali, inoltre, le nuove forme di orientamento introdotte da questo Governo».
Però la primaria, in effetti, era il nostro fiore all’occhiello in Europa…






