Di fronte a statistiche internazionali che ci relegano agli ultimi posti in Europa nel livello di formazione, soprattutto terziaria, forse faremmo bene a concentrarci su qualche segno positivo. Non per autoassolverci e nemmeno per apprezzare soltanto il lavoro, che indiscutibilmente c’è, del ministero dell’Istruzione e del Merito, ma per convincerci che là dove si interviene con serietà e abnegazione i risultati non mancano. E se ci sono, questi risultati, ne devono essere felici tutti.
Dispersione scolastica, qualche segno promettente
Là dove si interviene con serietà e abnegazione i risultati non mancano. La scuola non deve ostaggio di nessuna parte politica








