L’unità tra i Paesi occidentali e una Nato forte sono fondamentali per affrontare le crisi globali e garantire la pace. Per l’Europa, la sfida è spendere meglio in difesa, rafforzando cooperazione, innovazione e crescita economica. Estratto dell’intervento di Simone Billi, capogruppo Lega in Commissione Esteri, durante l’audizione dei ministri Tajani e Crosetto a seguito del vertice Nato di Ankara
Il Vertice di Ankara ha dato un messaggio chiaro: davanti alle crisi e alle tensioni di oggi, i Paesi occidentali devono restare uniti. Serve una Nato forte, ma serve anche che ogni Paese faccia la propria parte. Per questo essere al fianco della Nato significa lavorare per la pace.
E i nostri militari lo dimostrano ogni giorno. Nelle missioni all’estero sono rispettati, stimati e spesso addirittura molto amati dalle popolazioni locali nei teatri estremamente difficili dove operano. Portano sicurezza, aiuto e stabilità.
Anche i numeri fanno capire la situazione. Gli Stati Uniti spendono circa 800 miliardi di dollari l’anno per la difesa, la Cina circa 250 miliardi, la Russia circa 120 miliardi, mentre i Paesi dell’Unione europea circa 350 miliardi. Ma i Paesi dell’Unione europea non hanno il secondo esercito al mondo.









