«Iniziamo già oggi la preparazione. Sarà una grande missione, non vedo l’ora di iniziare, e c’è molto lavoro da fare». Luca Parmitano, astronauta italiano dell’ESA, sarà il pilota della prossima missione del Programma lunare “Artemis”. E già a metà giugno, subito dopo l’annuncio per essere stato selezionato per l’equipaggio della missione 3, ha iniziato con i suoi tre compagni di missione l’addestramento per quella che gli stessi Responsabili del Programma NASA hanno definito come “una delle missioni più complesse nella storia dei voli spaziali”.
Obiettivo 2027 Proprio a causa della sua complessità, e soprattutto per il fatto che i veicoli che verranno collaudati in orbita terrestre per la prima volta (e con le missioni successive, destinati alla superficie lunare) sono ancora indietro nella fase di sviluppo, ancora non è stata fissata una data più o meno precisa per la missione. Si parla genericamente di seconda metà del 2027. Se tutto andrà secondo i piani, gli obiettivi che gli astronauti si prefiggeranno di raggiungere includeranno diverse "prime volte" per i voli spaziali umani in generale. Tra queste, la prima missione con equipaggio della NASA a effettuare un rendez vous e un attracco con due moduli lunari separati, progettati per trasportare equipaggi propri. E Luca Parmitano sarà certamente il maggiore protagonista, essendo lui il pilota dell’astronave Orion, realizzata dalla NASA e dall’ESA, nell’effettuare le svariate manovre di rendezvous, agganci e distacchi tra i veicoli spaziali. Artemis 3 è una missione programmata come ulteriore test per la navicella spaziale Orion della NASA, con la quale effettuerà l'attracco e le operazioni con i due moduli lunari commerciali del programma: Starship di SpaceX, e Blue Moon di Blue Origin. La missione La missione prevede il lancio di un equipaggio di quattro astronauti a bordo della capsula Orion a bordo del razzo SLS della NASA, in orbita terrestre di circa 500 chilometri, per una missione (prevista) di 15 giorni. Oltre a Parmitano, vi saranno il comandante Randy Bresnik, e gli specialisti di missione Frank Rubio e Andre Douglas, tutti statunitensi. La capsula si ricongiungerà con ciascun modulo di atterraggio lunare separatamente, nell'arco di circa due settimane. Il successo di questa missione aprirà la strada a un allunaggio con equipaggio durante la missione Artemis 4, ma la NASA dovrà prima verificare con cura le complesse operazion di Artemis 3 per poter puntare con sicurezza alla superficie lunare con la missione 4, attualmente prevista per il 2028.






