Pubblicato il

28/07/2026 - 15:00 CEST

Il viaggio inizia in mare, a bordo di un tradizionale caicco, un’imbarcazione di legno che lungo questa costa viene ancora costruita a mano, proprio come avviene da generazioni. Durante il famoso “Viaggio Blu”, i viaggiatori passano davanti alle antiche rovine di Amos, arroccate sulla collina, prima di gettare l’ancora nella baia di Kumlubük, dove l’acqua è così calma e limpida da consentire di fare snorkeling direttamente dalla barca.

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Ma l’identità di Marmaris non si esaurisce sulla linea di costa. Nell’entroterra, i 30.000 ettari di pineta mediterranea del Parco Nazionale di Marmaris conducono alla Grotta di Nimara, utilizzata come rifugio dall’uomo fin dal Paleolitico.