Città del Vaticano. Attacco senza precedenti ad uno dei luoghi più visitati dai pellegrini di tutto il mondo. “Qui non è mai stato scalfito nulla neppure durante la guerra in Bosnia-Erzegovina”, spiegano a Medjugorje. I monumenti della Vergine al Podbrdo, la Collina delle Apparizioni, e alla Croce Blu sono stati deturpati con vernice nera e scritte sacrileghe. “Una profanazione che ha scosso milioni di devoti”, racconta lo scrittore torinese Marco Paganelli, studioso del fenomeno-Medjugorje iniziato il 24 giugno 1981. La statua della Vergine è stata sfregiata con della pittura nera, che ne ha deturpato il viso, il busto e un'ampia porzione dell'abito. Sul basamento del monumento è inoltre apparsa un'ingiuria in lingua inglese: “Devil in a skirt' (il diavolo in gonna). “Quanto accaduto non è contestualizzabile, a mio avviso, come un semplice caso di cronaca. E’ riconducibile invece a un attacco satanico in piena regola che ci dimostra la veridicità di quanto sostiene la Regina della Pace, nei suoi messaggi, dal 1981. Il drago è dunque sciolto dalle catene e segue la Vergine in qualsiasi posto appaia”, sottolinea l’autore del libro Medjugorje: il verdetto del Papa. La Chiesa entra nei dieci segreti (Edizioni Segno).