Il Lazio è una mappa straordinaria di eccellenze enogastronomiche, un territorio dove la storia e la geografia si riflettono in tradizioni culinarie uniche, capaci di unire la terra, il mare e il lavoro sapiente dell'uomo. Per raccontare questa immensa ricchezza, le Guide di Repubblica tornano sul territorio con un volume speciale, in edicola dal 31 luglio, interamente dedicato alle storie, ai sapori e ai protagonisti della tavola laziale.
Una narrazione che si snoda in oltre 260 pagine attraverso le cinque province della regione. Dai Castelli Romani alla Tuscia, dalla Ciociaria alla Sabina, fino all'Agro Pontino e al litorale, la Guida mappa le lavorazioni storiche che definiscono l'identità locale. Spazio quindi ai grandi classici come il guanciale e il pecorino di Amatrice, la porchetta di Ariccia e quella di Poggio Bustone, il pane dei Castelli Romani, i liquori ciociari, ma anche alle primizie della terra: i carciofi romaneschi, i kiwi dell'Agro Pontino, le nocciole e i funghi viterbesi, senza dimenticare i vini che stanno guidando una vera e propria rinascita dell'enologia laziale.
"Una regione baciata dalla natura, competitiva, innovativa, ma anche attaccata profondamente ai sapori e ai prodotti della tradizione, che poi è il segreto del successo di Roma e del Lazio. Chi può vantare una storia così ricca, così coinvolgente, così attrattiva ed evocativa come Roma con tutte le diramazioni laziali che ne completano l'immagine e la vocazione millenaria? Nessuno" commenta il direttore delle Guide di Repubblica Giuseppe Cerasa nella sua introduzione al volume.






