Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiSono oltre 1.200 le persone identificate in Piemonte, dopo gli incidenti tra forze dell’ordine e manifestanti No Tav che hanno interessato i cantieri dell’alta velocità ferroviaria in Val Di Susa. Domenica 26 le identificazioni erano state oltre 430 e lunedì 27 luglio il numero è cresciuto di almeno 800 intervenuti alla manifestazione Alta Felicità. La procura di Torino ha aperto un’inchiesta per le devastazioni dei cantieri, in particolare quello di Chiomonte, e per il ferimento di 126 agenti colpiti da pietre, bombe carta e razzi durante gli attacchi furibondi dei no Tav. La premier Giorgia Meloni, con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, si è recata in Val di Susa per un sopralluogo ed è stata accolta all’aeroporto torinese di Caselle anche dal capo della polizia, Vittorio Pisani. Meloni ha dichiarato che gli scontri durissimi non sono stati una manifestazione di dissenso, ma «violenza organizzata e premeditata, che come tale deve essere trattata». La presidente del consiglio ha inoltre sollecitato la magistratura a «fare il massimo contro i violenti». I movimenti No Tav valligiani hanno negato che responsabili delle violenze siano stati soltanto i black bloc. «Raccontano che ci sono i valligiani da una parte che volevano manifestare tranquillamente e poi arrivano i Black bloc. Questa divisione è assolutamente falsa. Quello che è successo a Chiomonte lo abbiamo fatto tutti, siamo tutti responsabili», ha detto Guido Fissore, storico attivista del movimento.
I No Tav: siamo tutti Black Bloc. Gasolio, sconto di 17 cent. Italia, no a Pirlo ct - ItaliaOggi.it
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