La perdita della moderazione

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Luca Peverini

Firenze, 28 luglio 2026 - Giovedì 30 luglio, alle ore 21, all’Oratorio di Santa Maria a Novoli (Via Lippi e Macia 10), ultimo concerto del Festival InCanto d’Estate di A.Gi.Mus. Firenze prima della pausa estiva. La manifestazione è realizzata con il sostegno del Comune di Firenze nell’ambito dell’Estate Fiorentina 2026 e di Ministero della Cultura, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Fondazione CR Firenze, Immobili Aou Careggi. Sarà la volta di “U' GuaglionCello”, un affascinante tuffo nel Barocco napoletano del XVIII secolo, epoca in cui Napoli era una delle capitali musicali d'Europa. Proprio allora il violoncello iniziò a staccarsi dal ruolo di mero accompagnamento (basso continuo) per diventare virtuoso protagonista. Si esibirà il trio formato da Luca Peverini (membro stabile dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma) al violoncello, Angela Naccari al clavicembalo e Francesco Tomasi a tiorba e chitarra barocca. In programma musiche di Francesco Alborea, Giovanni Battista Pergolesi, Francesco Corbetta, Nicola Porpora, Domenico e Alessandro Scarlatti. Nel dialetto Napoletano, guaglioncello è il diminutivo affettivo di guaglione (ragazzo) e si usa per descrivere i ragazzini vivaci che vivono e giocano nei quartieri di Napoli. Guaglioni erano anche gli studenti, spesso di umili origini oppure orfani, che venivano avviati allo studio della musica nei celebri quattro conservatori di musica che tra '600 e ' 700 furono il motore della famosa Scuola Musicale Napoletana. Per oltre un secolo, Napoli fu un punto di riferimento non solo per la musica operistica con Alessandro Scarlatti, Giovanni Battista Pergolesi, Nicola Porpora, solo per citarne alcuni, ma anche per la musica strumentale, la cui importanza è testimoniata dal fatto che molti suoi esponenti tra cui Domenico Scarlatti figlio di Alessandro, Francesco Alborea detto Franceschiello, Giovanni Battista Pergolesi divennero talmente celebri da essere richiesti nelle più importanti corti europee. Dopo la pausa del mese di agosto, il Festival si chiuderà domenica 13 settembre alle 10.30 presso l’Aula Magna del Nuovo Ingresso dell’Ospedale di Careggi (Largo Brambilla 3) con ArkAttak Cello Orchestra e un programma che viaggia attorno al mondo, dal Brasile di Villa-Lobos all’Italia di Sollima e Piatti, con incursioni nel repertorio pop con brani dei Queen e un arrangiamento di We Are The World realizzati appositamente per l’orchestra dal violinista Alessio Benvenuti. Un ponte di collegamento tra la programmazione estiva e la ripresa della stagione “Careggi in Musica” di A.Gi.Mus. Firenze, che ha sede abitualmente all’Aula Magna del NIC di Careggi e che tornerà nel mese di ottobre 2026.