Luigi Grimaldi solleva un caso riguardante la confezione di Estathé trovata nella pattumiera all’interno della villetta di Garlasco. Secondo il giornalista, il brick repertato colpevolmente in ritardo e sul quale è stato trovato il dna di Alberto Stasi non apparterrebbe allo stesso lotto delle confezioni di Estathé trovate nel frigorifero.

Estathé nel cestino a Garlasco, i dubbi di Luigi Grimaldi

Confezioni di Estathé appartenenti a due lotti diversi

Perché il contenuto del cestino a Garlasco non è stato repertato subito?

Estathé nel cestino a Garlasco, i dubbi di Luigi GrimaldiLe immagini del sopralluogo effettuato il 16 aprile del 2008 mostrano una confezione di Estathé dentro un secchio della casa di Garlasco in cui è stata uccisa Chiara Poggi. Sulla cannuccia di quel brick è stato trovato il dna di Alberto Stasi, condannato per l’omicidio della fidanzata avvenuto il 13 agosto del 2007.In base a quanto scoperto dal giornalista Luigi Grimaldi, e diversamente da quanto si era pensato finora, quel brick non apparterrebbe alla confezione da sei trovata nel frigo di casa Poggi, dalla quale mancavano due brick.ANSALa villetta di GarlascoConfezioni di Estathé appartenenti a due lotti diversi“L’Estathé trovato nel secchio non viene dal frigo ma da un’altra parte, perché l’etichetta è completamente diversa”, ha detto Luigi Grimaldi nel corso della trasmissione di Rete 4 Zona Bianca.Secondo quanto accertato dal giornalista, infatti, i brick trovati nel frigo riportano i loghi del Giro d’Italia di ciclismo del 2007, cosa che manca sulla confezione rinvenuta dai carabinieri nel cestino. Il giornalista, uno degli esperti più accreditati sul caso Garlasco, sottolinea come non ci sia un’immagine di quel secchio contenente l’Estathé bevuto presumibilmente da Stasi fino al 16 aprile del 2008, quando venne scattata dai consulenti della difesa.“A questo punto – attacca Grimaldi – non c’è nessuna garanzia che quanto trovato dentro quel cestino possa avere una minima attendibilità”.