di Paola Natalimartedì 28 luglio 20262' di letturaTra i fiori più conosciuti della tradizione erboristica, la calendula occupa da sempre un posto speciale. Con i suoi caratteristici petali giallo-arancio, questa pianta non è soltanto un elemento decorativo di giardini e orti, ma un autentico concentrato di sostanze benefiche che da secoli viene utilizzato per prendersi cura della pelle e dell'organismo. Già gli antichi Egizi la consideravano un simbolo di rigenerazione, mentre nella medicina popolare europea era uno dei rimedi più preziosi per trattare piccole ferite, irritazioni e infiammazioni.
Oggi la ricerca scientifica conferma molte delle proprietà attribuite alla calendula dalla tradizione. I suoi fiori contengono flavonoidi, carotenoidi, saponine e altri composti naturali che svolgono un'azione antinfiammatoria, lenitiva e cicatrizzante. Non sorprende quindi che sia uno degli ingredienti più utilizzati nella preparazione di creme, unguenti, oli e pomate destinate a calmare arrossamenti, screpolature, dermatiti leggere, scottature superficiali e punture di insetto. La sua delicatezza la rende particolarmente apprezzata anche nei prodotti dedicati alla pelle sensibile e, in molti casi, nelle formulazioni pensate per la cura della pelle dei più piccoli.







