Facevano scaricare rifiuti anche speciali nell’isola ecologica di Qualiano dietro pagamento di somme di denaro: 16 persone coinvolte, 3 sono dipendenti comunali.

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Chiedevano soldi a privati cittadini e a ditte prive di autorizzazione ambientali per consentire loro di sversare rifiuti nell'isola ecologica del Comune di Qualiano. Tre i dipendenti comunali sospesi dall'esercizio di pubblici uffici o servizi, indiziati assieme ad altre 13 persone dei reati di corruzione per l'esercito della funzione e corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio, peculato e illecita attività di raccolta, deposito e smaltimento di rifiuti speciali in assenza di autorizzazione.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, tutto era partito proprio da una denuncia del sindaco di Qualiano risalente allo scorso anno: da lì, i carabinieri hanno scoperto che l'attività di sversamento rifiuti avveniva dietro compenso, e non gratuitamente come invece previsto. Peraltro, gli indagati avrebbero, proprio in qualità di addetti alla gestione della struttura, consentito a privati cittadini ma anche a diverse ditte prive di autorizzazione ambientale, l'ingresso e lo scarico di grosse quantità di rifiuti misti e speciali, tra i quali rifiuti speciali, sfalci di potatura e grossi carichi di materiale ferroso, sempre in cambio di denaro contante. Al termine delle indagini, per 16 persone, tra cui i tre dipendenti comunali di Qualiano, sono scattate le misure cautelari.