Sara Gilson, influencer statunitense di 43 anni, è stata uccisa nella serata del 23 luglio nella sua abitazione a Owasso, in Oklahoma. Secondo la ricostruzione delle autorità, il marito Jeremiah Duffey, 48 anni, avrebbe raggiunto la casa della donna e le avrebbe sparato, per poi rivolgere l'arma contro sé stesso e togliersi la vita. Qualche giorno prima, la donna aveva pubblicamente accusato il marito di pedofilia, condividendo un video sul suo seguitissimo profilo TikTok. Gli investigatori stanno ancora ricostruendo la dinamica dei fatti, ma al momento l'ipotesi è quella di un omicidio-suicidio.La ricostruzione dei fatti
L'allarme è scattato intorno alle 23:15, quando una chiamata al numero di emergenza ha segnalato una violenza domestica. Durante la telefonata, gli operatori avrebbero sentito le urla di una donna seguite da quello che sembrava essere uno sparo. Poco dopo, è stato un minore a richiamare il 911, raccontando che il patrigno aveva sparato alla madre. Il giovane, che viveva insieme alla madre, è uno dei due figli che Sara Gilson aveva avuto da una precedente relazione. Quando la polizia è arrivata sul posto, ha trovato entrambi senza vita, con ferite d'arma da fuoco alla testa. L'ex marito di Sara, padre dei suoi figli, ha dichiarato che la relazione con Duffey era problematica, con diversi episodi di violenza domestica e controllo da parte dell'uomo, e che lui aveva cercato per anni di convincerla ad allontanarsi.Il video di accuse su TikTok











