L’influencer Sara Gilson è stata uccisa a Owasso dal marito Shawn Duffey, che si è poi tolto la vita. Dodici giorni prima lo aveva accusato su TikTok di essere un pedofilo.

Il video durava pochi secondi e sembrava uno dei tanti che scorrono nel feed. Sara Gilson seduta su una poltrona, l'inquadratura fissa, la posa da intervistata: il format stile documentario Netflix, che su TikTok da mesi serve a raccontare qualsiasi cosa, dalle liti condominiali ai divorzi. Sopra le immagini, una scritta che non lasciava spazio all'ironia. L'11 luglio Gilson annunciava così di aver scoperto che l'uomo da cui stava divorziando, Shawn Duffey, sarebbe un pedofilo. Nella didascalia aggiungeva una riga sola: vorrei star scherzando.

Dodici giorni dopo, giovedì 23 luglio, l'influencer di 43 anni e Jeremiah "Shawn" Duffey, 48, sono stati trovati morti nell'abitazione di lei a Owasso, cittadina dell'Oklahoma a nord di Tulsa. Uno screen del video dove Sara Gilson accusava il marito di pedofilia. La chiamata al 911 partita da dentro casa A comporre il numero dell'emergenza è stato un minore che viveva nell'abitazione. Le pattuglie sono arrivate poco dopo le 23.15 e hanno trovato entrambi i corpi con ferite d'arma da fuoco.