Qualcuno manomette una cassetta dell’Enel lungo la strada e il quadrilatero piomba nel buio. È quello il segnale. Accade quasi ogni sera. Dietro le recinzioni del cantiere abbandonato di via De Fano, a San Girolamo, lo spaccio continua indisturbato mentre all’esterno si forma una fila ordinata di automobili. Gli acquirenti aspettano il proprio turno con il motore acceso, entrano per pochi minuti e poi ripartono. Un copione che, per organizzazione e dinamica, ricorda le grandi piazze dello spaccio negli «anni d’oro» di Scampia: un punto di riferimento stabile, conosciuto da clienti e pusher, protetto dall’abbandono e dall’assenza di controlli. Qui è divampato il rogo, domenica.

Lo scheletro della palazzina incompiuta - prima o poi ospiterà 106 alloggi - non solo offre da tempo riparo agli spacciatori ma è nel frattempo diventato una discarica a cielo aperto: di balconi delle palazzine vicine vengono gettati regolarmente, nello spazio immenso del cantiere abbandonato, sacchi di immondizia e rifiuti di ogni genere. Per arginare una situazione diventata esplosiva, Arca Puglia ha deciso di cambiare passo. Da circa due mesi è stato attivato un servizio di guardiania con tre passaggi quotidiani, proprio per impedire nuove intrusioni. Obiettivo, rimettere finalmente in moto un’opera ferma da otto anni.