(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Unilever svetta alla Borsa di Amsterdam, grazie al rialzo della guidance per l'esercizio dopo aver superato le aspettative nel primo semestre grazie al netto aumento dei volumi di vendita, in particolare nei settori della bellezza e della cura della casa. Il titolo del colosso anglo-olandese dei beni di consumo segna il rialzo maggiore dell’indice Aex e tra i migliori dello Stoxx Europe 600.
Le stime per il 2026
Per l'intero anno, Unilever prevede ora una crescita delle vendite a parità di perimetro in linea con le previsioni pluriennali, comprese tra il 4% e il 6%, rispetto alla precedente stima di una crescita al limite inferiore dell’intervallo. L’aumento dei volumi a parità di perimetro è ora stimato intorno al 3%, rispetto alla precedente previsione di una crescita di almeno il 2% per l'anno. Particolarmente positivo l’andamento del secondo trimestre, con un aumento delle vendite a parità di perimetro del 5,8% su base annua, rispetto al 3,1% dello stesso periodo dell'anno precedente, escludendo i gelati. Le stime degli analisti prevedevano una crescita del 4,3%.
I numeri dei primi sei mesi dall'anno
Nel semestre la crescita delle vendite è stata del 4,8%, trainata da un aumento del 4,2% dei volumi di vendita e da un aumento dei prezzi dello 0,6%. Il fatturato è aumentato dello 0,5% a 25,6 miliardi di euro nei primi sei mesi dell'anno. Il gruppo ha registrato una crescita organica del 4,5% nella divisione beauty, grazie ai marchi di punta Dove e Vaseline, nonché una crescita interna del 7,4% nel settore dei prodotti per la casa, alimentata da Brasile e India, i suoi due principali mercati. Il margine operativo sottostante è migliorato di 10 punti base nel primo semestre, raggiungendo il 20,3%, grazie anche al continuo programma di miglioramento della produttività e di riduzione dei costi. L'utile operativo è aumentato del 2,6% a 4,9 miliardi, mentre il risultato netto è diminuito del 3,5% a 3,3 miliardi di euro. Il gruppo sottolinea di avere completato prima del previsto il programma di produttività da 800 milioni di euro lanciato nel 2024.













