OilMa gli analisti apprezzano la conferma delle previsioni sui ricavi e sul cash flow(Il Sole 24 Ore Radiocor) - La trimestrale sotto le attese e il taglio della guidance sull'Ebitda 2026 pesano su Saipem a Piazza Affari. Le quotazioni del gruppo dell'oil non hanno fatto prezzo in apertura e sono arrivate a toccare ribassi fino al 9%. A incidere sul titolo - che comunque da inizio anno è salito di oltre il 67% - contribuiscono anche i cali del prezzo del greggio.Domande di approfondimento generate da 24Ore AII numeri dei primi sei mesi e le previsioniTornando ai conti, Saipem ha archiviato il primo semestre del 2026 con un utile netto adjusted di 131 milioni di euro (-6,4%). I ricavi si sono attestati 7.345 milioni (+1,9%), l’ebitda adjusted a 836 milioni (+9,4%) mentre i nuovi ordini acquisiti sono pari a 5,7 miliardi in crescita del 33% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, cui si aggiungono 2,3 miliardi di euro di ordini già acquisiti nel mese di luglio.Guardando invece al futuro, la società guidata da Alessandro Puliti ha rivisto al ribasso le stime 2026 per l’Ebitda adjusted, ora atteso a 1,75 miliardi di euro, per tenere conto degli extra costi già sostenuti in relazione alla crisi in Medio Oriente. La stima sui ricavi è stata confermata a 15,5 miliardi, il Cash Flow Operativo (al netto dei canoni di locazione) è atteso a circa 1 miliardo di euro, gli investimenti a circa 450 milioni di euro e il free Cash Flow (al netto dei canoni di locazione) a circa 600 milioni. Saipem ha poi sottolineato che sul piano commerciale, i risultati ottenuti nei primi sette mesi dell’anno, insieme alle numerose opportunità in fase di discussione, «rafforzano la nostra fiducia in una raccolta ordini 2026 superiore a quella del 2025».Per gli analisti risultati a due facceQueste indicazioni non hanno soddisfatto completamente gli analisti. Per Banca Akros si tratta di «risultati contrastati». Infatti i ricavi del secondo trimestre (3.817 milioni) hanno battuto le stime della banca d'investimento, «confermando la solidità nell'esecuzione dei progetti, nonostante le difficoltà logistiche» causate dalla guerra in Iran. Tuttavia, la redditività è risultata «ben al di sotto delle aspettative, riflettendo circa 70 milioni di euro di costi logistici e operativi aggiuntivi in Medio Oriente». In più, spiega Akros, l'Ebitda riportato ha risentito negativamente anche degli oneri per esuberi pari a 35 milioni di euro. «Sebbene la revisione al ribasso dell’Ebitda sia chiaramente negativa - scrivono gli esperti - la conferma delle previsioni sul flusso di cassa per l’esercizio 2026 e il solido slancio commerciale offrono alcuni motivi di rassicurazione».È sulla stessa linea il commento di Equita, che ritiene che i messaggi più negativi dei conti riguardino la guidance. «Al momento riteniamo che l’effetto» della frenata prevista per l'Ebitda «possa estendersi solo parzialmente al 2027, con un impatto low-single digit, ma il warning riduce comunque la visibilità sulla tenuta dei margini in Medio Oriente», dicono gli esperti. Nonostante ciò, «la conferma di ricavi, cash flow e momentum commerciale limita il downside fondamentale e suggerisce che il problema sia più legato a extracosti temporanei e potenzialmente recuperabili che a un deterioramento dell’execution o della domanda».