di
Valentina Santarpia
Il dossier Avs che raccoglie i dati degli organismi italiani ed europei
Caldo, degrado del suolo, dispersione idrica: eccole le cause dell'allarme siccità in Italia, lanciato da un dossier di Alleanza Verdi e sinistra che raccoglie i dati dei principali istituti di ricerca italiani ed europei per fare il punto della situazione. Secondo il World Weather Attribution (centro accademico che studia l’incidenza della crisi climatica su eventi meteorologici estremi) l’estate del 2026 verrà ricordata come una delle stagioni degli ultimi anni più significativamente caratterizzata in Europa per il caldo e la siccità. In Italia, al momento, al Nord preoccupa particolarmente la situazione del Po e la disponibilità di acqua potabile in alcune aree di Piemonte, Veneto, Lombardia, Marche, con «già numerosi comuni interessati dal servizio straordinario di fornitura di acqua con autobotti». Tra i laghi, sotto osservazione il Maggiore. In diverse Regioni, come la Liguria, il Trentino-Alto Adige, la Toscana, l'Umbria, le autorità locali stanno emanando provvedimenti per vietare lo spreco di acqua potabile. In Umbria in particolare la fondazione Metes/ANBI considera sorvegliato speciale il Lago Trasimeno, che avendo raggiunto quasi la soglia di «meno due metri» sfiora lo scenario di «particolare gravità ambientale».







