Proseguono le indagini sul caso delle due donne morte avvelenate con la ricina a Pietracatella. Gli investigatori sarebbero convinti di conoscere l’identità dell’assassino, o degli assassini, di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita. Killer che vivrebbero nel piccolo paese molisano: a suggerire questa ipotesi anche l’accentuata presenza negli ultimi giorni di poliziotti in borghese segnalati a Pietracatella.

Morte avvelenate con la ricina, i killer vivrebbero a Pietracatella

Le indagini sull'omicidio di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita

Il sopralluogo degli specialisti tedeschi

Morte avvelenate con la ricina, i killer vivrebbero a PietracatellaSembra vicino a una svolta il giallo dell’omicidio di Antonella Di Ielsi, 50 anni, e Sara Di Vita, 15, madre e figlia morte avvelenate con la ricina a Pietracatella durante le feste di Natale.Da tempo gli inquirenti della procura di Larino avrebbero le idee piuttosto chiare sull’identità di chi avrebbe avvelenato le due donne.ANSADa quanto emerso dalle indagini, tutto lascia pensare che i killer vivano nel piccolo paese in provincia di Campobasso.A suggerire questa ipotesi anche la maggiore presenza di poliziotti in borghese segnalata dai residenti nei giorni scorsi, forse per monitorare le mosse dei presunti assassini.