La tecnologia ha cambiato anche le modalità di studio, e i percorsi formativi oggi non possono ignorarlo: devono essere pensati e adeguati alle nuove possibilità disponibili per gli studenti e alle loro esigenze. Così come i luoghi di studio. È per questo che gli spazi dedicati alla formazione si aggiornano, crescono e cambiano faccia, sposando l’innovazione degli ambienti all’innovazione della didattica. A tutto beneficio dell’apprendimento degli studenti, e senza dimenticare l’attenzione all’ambiente.
Gli studenti al centro
Succede all’Università di Roma Tor Vergata, con l’attivazione di cinque nuove aule nella Facoltà di medicina e chirurgia, che verranno ufficialmente aperte agli studenti il prossimo settembre, con l’avvio del nuovo anno accademico. Hanno una capienza che va da un minimo di 55 posti a un massimo di 96, sono totalmente prive di barriere architettoniche, sono realizzate con materiali sostenibili a emissione zero e con arredi e pareti in toni pastello, per non affaticare la vista e favorire il benessere.
«Abbiamo voluto progettare spazi che mettessero davvero al centro lo studente, la sua esperienza di apprendimento e il suo benessere - ha commentato il rettore dell’ateneo, Nathan Levialdi Ghiron - Questo è solo l’inizio: è nostra intenzione continuare a investire per offrire servizi didattici sempre più moderni e all’altezza delle esigenze di chi sceglie di formarsi qui». E proprio la formazione è al centro del progetto dei nuovi spazi della Facoltà di medicina e chirurgia.











