Non si accettano compromessi. Così, il flirt tra Paolo Maldini (e di conseguenza Leonardo) e la FIGC è durato molto meno di un amore adolescenziale estivo. 16 giorni appena, senza manco aver consumato. Giusto qualche bacetto, per assaporare l’emozione. Un apostrofo azzurro tra le parole Andrea e Pirlo. Per il ministro dello Sport, Andrea Abodi, soltanto “una brutta figura”.Il caso Pirlo-Fonbet, l’agenzia russa di scommesse che patrocinava tornei di pallavolo paralimpici in cui si cercava di esportare lo sport di Mosca all’estero, rivendicando però i principi della guerra in Ucraina, ha reso impossibile continuare il lavoro che Maldini e Leonardo forse avrebbero comunque potuto fare, ma che non hanno "voluto” più fare. E la Nazionale è ancora lì, impantanata nel fango da quella drammatica notte di Zenica, quasi quattro mesi fa ormai.Nazionale, il toto-nomi per il ct: "Cambia il metodo", cosa sta succedendoIl Consiglio Federale di oggi cade a fagiolo per Giovanni Malagò. In un luogo in cui ha pieni poteri potrà...Pirlo, dal canto suo, allena lo United FC di Dubai ed è in Austria per la preparazione pre-campionato. Non ha rinunciato ai suoi emolumenti, ma ha sfogato tutta la sua frustrazione sui social: “Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono. Ho appreso domenica sera di non essere più un candidato alla Nazionale”. Anche il figlio Nicolò è intervenuto pubblicamente: “Provo un'enorme amarezza per il clima che si è creato attorno a una persona che ha sempre lasciato parlare il lavoro, senza cercare scorciatoie o consenso. Perché il rumore sembra contare più della competenza, del rispetto e dei valori”.Andrea Pirlo fatto fuori, il figlio Nicolò si sfoga: "Cosa conta più della competenza"Dopo lo sfogo social di Andrea Pirlo, per annunciare la fine della sua corsa a ct della Nazionale, ieri è arrivat...Un tentativo in extremis di mediazione con Malagò c’è stato quando Leonardo ha provato a tirar fuori dal cappello il cilindro Thiago Motta. Malagò, però, è stato chiaro: “L'ultima parola per la scelta dell'allenatore è la mia”. A quel punto Maldini ha scelto di lasciare, convinto che l'autonomia promessa fosse soltanto sulla carta. Leonardo lo ha seguito senza esitazioni. I due condividono la stessa convinzione: “Non vogliono il cambiamento”. E la rivoluzione azzurra finisce prima ancora di cominciare. Oggi alle 12 il Consiglio Federale.Maldini, disastro in 16 giorni: ecco il nome di chi può sostituirlo in NazionaleIl caso Andrea Pirlo imbarazza la Figc e, invece di avvicinare la Nazionale al nuovo commissario tecnico (nelle ultime o...
Maldini e Malagò è finita in rissa: Leonardo propone un altro nome, scatta il vaffa | Libero Quotidiano.it
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