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di Francesco Gatti (Avvocato del Foro di Perugia)
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge per modificare l'articolo 98 del Codice Penale, che riguarda i ragazzi tra i 14 e i 18 anni.
Fino ad oggi, per i minorenni valeva la regola che la capacità di capire quello che si sta facendo (la cosiddetta capacità di intendere e di volere) dovesse essere accertata caso per caso dai giudici. Con la nuova norma, la regola viene ribaltata: si darà per scontato che un ragazzo tra i 14 e i 18 anni sia maturo e consapevole delle sue azioni, a meno che la difesa non riesca a dimostrare il contrario durante il processo.
I dati reali










