di

Giuseppe Arrighetti

Sospesa l’apertura degli ambulatori di Edolo e di Ponte di Legno, fino a Cedegolo non ci sono i pediatri. La lettera disperata delle famiglie: «Crediamo sia necessario ribadire l’assoluta necessità di un ambulatorio pediatrico per poter far crescere qui le nostre famiglie».

Senza pediatra da Ponte di Legno a Cedegolo: è la situazione che dall’inizio di luglio sono costrette ad affrontare le famiglie che abitano in alta valle Camonica. Per questioni personali degli specialisti e organizzative dell’Asst, è stata sospesa l’apertura degli ambulatori di Edolo e di Ponte di Legno (in tutto, tre giorni a settimana). Già nei primi mesi dello scorso anno i residenti avevano dovuto fare i conti con una problematica simile e l’azienda socio sanitaria territoriale era corsa ai ripari incaricando una specialista che divideva la disponibilità tra i due ambulatori.

A inizio mese però le difficoltà si sono ripresentate costringendo i genitori a percorrere fino a quaranta chilometri in auto per trovare un pediatra disponibile. Le stesse madri e gli stessi padri hanno preso carta e penna e scritto una lettera aperta per denunciare la situazione e le enormi difficoltà che comporta: «La nostra società non può rinunciare a curare i più piccoli né costringere i genitori a ripiegare sui medici di medicina generale o sulla sanità privata. La salute è un diritto costituzionale e come tale deve essere garantito. L’anno scorso erano state raccolte più di 250 firme per ripristinare gli ambulatori pediatrici a Edolo e Ponte di Legno, che erano stati riaperti, dopo uno stop di circa sei mesi, proprio a luglio 2025. Ci chiediamo perché questo servizio sia stato nuovamente sospeso e, pur confidando nel lavoro degli enti preposti per ripristinarlo, crediamo sia necessario ribadire l’assoluta necessità di un ambulatorio pediatrico per poter far crescere qui le nostre famiglie. Come possiamo pensare che aumentino le nascite sul nostro territorio, già in calo demografico, se mancano i servizi essenziali per l’infanzia?».