di
Fabrizio Peronaci
Luglio 2007, in un canneto affiora uno scheletro. Si pensa a Libero Ricci, scomparso da 4 anni, ma in realtà le ossa sono di 5 persone diverse. Le piste: serial killer, vendette di malavita, magia nera...
Nel film Il collezionista di ossa una splendida Angelina Jolie nelle vesti dell’agente speciale Amelia Sachs scopre con raccapriccio una mano conficcata nel terreno, con il dito anulare teso verso il cielo. Nelle cronache romane di inizio millennio, ai margini di un canneto bruciato a bordo Tevere, nel puzzo di liquami e acqua marcia, pompieri e poliziotti della Squadra mobile scoprono uno scheletro ancora fumante, che custodisce un segreto: le ossa di cinque persone diverse. È una sfida inquietante agli sbirri, un giallo senza precedenti…
Come in un thrillerRoma batte New York, nel filone thriller mozzafiato. Il cosiddetto «collezionista di ossa della Magliana» – new entry nella galleria dei criminali più iconici – ha fatto la sua comparsa una ventina d’anni fa e da allora aleggia come un lugubre fantasma sul quartiere più famigerato della capitale, noto per le imprese criminali della «bandaccia» del boss Enrico De Pedis e per l’efferato delitto del «Canaro». Ma lui, l’inventore dello scheletro-puzzle, li supera tutti.






