Le "giovani leve" di questa nuova "mafia, debole", tentano di "scalare rapidamente la gerarchia mafiosa con dinamiche violente ed estremamente pericolose", sostiene il procuratore aggiunto e coordinatore della Dda di Bari, Giuseppe Gatti. Lo sa bene la mamma del 21enne Gabriele Muserra, colpito a una gamba la sera dello scorso 14 aprile dai proiettili sparati da Ignazio Raggi, 21 anni, e dal 33enne Antonello Strambelli - per gli inquirenti affiliati al clan Strisciuglio del capoluogo pugliese -, entrambi arrestati lunedì: "Ascoltami, lo vuoi un consiglio da mamma: vai a trovarti un lavoro... togliti da mezzo a questo storia... togliti, togliti", sono le parole disperate della donna davanti al letto d'ospedale in cui giace il figlio ferito. "Ora è andata bene, la prossima volta te ne vai al cimitero, io ne sono convinta, e io a piangere al cimitero non ci voglio venire".
Bari, la madre di una vittima di mafia: "Non voglio piangerti al cimitero"
Intervenuta anche la mamma di uno degli aggressori, che ha denunciato alle autorità le minacce di morte ricevute dal figlio.










