I topi tornano ogni anno tra gli argomenti più ricercati da parte dei lettori. Ecco perché dopo l'approfondimento realizzato da Pietro Bruni sui rimedi naturali per allontanarli, abbiamo pensato di concentrarci sul passo successivo. Del resto, come spiegato da Bruni, un topo non arriva per un particolare interesse verso la nostra vita domestica: cerca cibo, acqua e un riparo, e quando li trova tutti nello stesso posto smette di cercare altrove. Lo spray alla menta piperita, il controllo dei punti di accesso e l'eliminazione delle fonti di cibo restano la prima linea di difesa, quella che agisce sulla causa. Ma quando le tracce si moltiplicano (escrementi ricorrenti, rosicchiamenti, rumori notturni in più ambienti) il rimedio preventivo da solo non basta più, e la domanda dei lettori si sposta inevitabilmente sugli strumenti di cattura o eliminazione. Anche qui, però, non esiste una risposta univoca: ogni categoria di prodotto ha un meccanismo, un tempo di efficacia e un limite che vale la pena conoscere prima di aprire il portafoglio.

Le trappole a scatto: il metodo più rapido, se posizionato beneLa trappola a scatto meccanica resta lo strumento più immediato ed economico contro un'infestazione già in corso. Il principio è semplice quanto vecchio: una leva a molla si attiva al contatto con la pedana centrale, dove va posizionata l'esca. Il punto debole non è il meccanismo, ma il posizionamento: i topi si muovono lungo i bordi delle stanze, rasentando battiscopa e pareti, e una trappola lasciata al centro di una cucina non cattura quasi nulla. Va collocata perpendicolare al muro, con la pedana rivolta verso la parete, nei punti di passaggio già individuati (dietro elettrodomestici, sotto il lavello, lungo le canaline degli impianti). L'esca ideale non è il classico pezzo di formaggio da cartone animato, ma burro d'arachidi o cioccolato, molto più efficaci perché costringono il roditore a lavorare con i denti sulla pedana, aumentando le probabilità di scatto.