di
Mirko Graziano
Le parole dell'ex giocatore. «Il cortocircuito nasce prima, doveva già essere presentato tutto il pacchetto»
Massimo Mauro ha un passato da grande calciatore, di talento, vincente. E con un record particolare: in carriera è stato compagno di squadra di Diego Maradona (al Napoli), Michel Platini (alla Juventus)e Arthur Antunes Coimbra, detto Zico (capitolo Udinese). Ma il classe 1962 di Catanzaro è stato ed è molto di più. Dirigente sportivo, politico e anche commentatore tv, in quest’ultimo caso (a Mediaset) fra i più apprezzati, competenti, intellettualmente liberi e di buonissima educazione. Insomma, una figura teoricamente pure lui perfetta per... Coverciano e dintorni.
Mauro, che idea si è fatto della situazione in Figc riguardo alla Nazionale? «Ad essere benevoli, c’è stata un bel po’ di confusione. Nel calcio bisogna avere subito idee chiare, altrimenti il corto circuito diventa inevitabile e paghi a caro prezzo».











