Un urlo strozzato in gola, soffocato dalla fatica e dalle emozioni, ma non dal rammarico perché, questa volta, di rammarico non ce n’è stato: Giulia Macchi, a Caorle, lo scorso 5 luglio, ha vinto gli 800 metri ai Campionati Italiani Under 20 econ una prova maiuscola. Classe 2007, portacolori dell’Atletica Bracco, Giulia si sta scrollando di dosso qualche timore, imparando a sgomitare in un mondo che altro non è che il suo mondo. "Vengo da una famiglia di sportivi: papà arriva dal triathlon, mio nonno era ciclista. Lo sport è nel mio dna e quando alle elementari ho provato l’atletica me ne sono innamorata".
Mezzofondista quasi da subito: cosa l’ha spinta a puntare sugli 800 metri? "È stato un percorso lungo, iniziato dai 1000 metri e passato per i 3000 siepi. Da cadetta ho avuto un problema di anemia e ho capito di dover ripartire da distanze più veloci. Nel 2024 ho accettato la sfida dei 400 metri ai Campionati Italiani Under 18 e ho conquistato l’argento. Io e il mio allenatore, Daniele Carminati, sapevamo che la mia gara fosse il doppio giro di pista, ma volevo affrontarlo solo quando mi fossi sentita pronta. Il 2026 è stato l’anno della svolta, prima a Padova, poi ad Ancona, fino al personale di 2’03“05 a Nizza".







