I tre testimoni e l'uomo che lo teneva per le gambe. Il sangue nelle immagini della bodycam

La salma di Abderrahim Fakir ha un piede fratturato. Dopo il sangue alla testa del video un altro dato arricchisce la descrizione dell’intervento dei due poliziotti che ha cagionato la morte del cittadino marocchino. Ci sono tre testimoni dei fatti che si trovavano a poca distanza. Uno di questi è l’uomo che teneva ferme le gambe di Fakir su indicazione degli agenti mentre questi effettuavano una manovra di contenimento. Lui può dire cosa dicevano i poliziotti. Mentre la sua presa potrebbe aver causato la rottura del piede del 42enne.

Intanto ieri la trasmissione Rai Filorosso ha diffuso altre sequenze del video registrato con la bodycam da uno dei poliziotti intervenuti. Lì, spiega il Corriere, si vede il sangue. Secondo l’avvocato della famiglia della vittima Fabio Anselmo quel sangue non c’era prima dell’intervento degli agenti. Abderrahim è stato «sbattuto a terra». Secondo il legale dei poliziotti Gabriele Bordoni il plasma viene da una ferita alla testa che Fakir si sarebbe procurato da solo dimenandosi sull’asfalto. Anselmo chiede alla procura anche di «disporre accertamenti urgenti al fine di identificare il soggetto che ha condiviso con soggetti estranei all’autorità giudiziaria procedente, e rivelato pubblicamente, le suddette immagini, coperte da segreto investigativo».