L'artista britannico Philip Colbert, nato in Scozia e residente a Londra, ha inaugurato la sua prima mostra personale negli Scavi Archeologici di Pompei. L'esposizione, dal titolo «Pop Mythology», rappresenta un nuovo capitolo della sua ricerca dedicata al dialogo fra mitologia, storia e cultura contemporanea.
Un dialogo tra passato e presente
«Per me avere la mia mostra qui a Pompei, nel più importante sito archeologico del mondo, è incredibile. Per me Pompei esiste oltre il tempo. È una bolla che ingloba l'antichità ma anche la modernità e non poteva esserci posto migliore dove allestire una mostra in cui esplorare il tempo e la metafisica dell'arte», ha dichiarato Colbert ai microfoni di LaPresse.
L'artista ha condiviso un ricordo personale che ha segnato il suo percorso creativo: «Quando ero piccolo trovai una moneta romana nei campi della Scozia, vicino a dove vivevo. Fu una scoperta che mi aprì la mente rispetto al potere dell'archeologia e a come possa ispirare l'arte. Spero davvero che portare la mia arte a Pompei possa ispirare i giovani a scoprire la bellezza della storia dell'arte e dell'archeologia».
La mostra e la diffusione sul territorio






