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Una frase del suo allenatore assomiglia alla pietra filosofale: la più grande qualità di Jannik è voler al proprio fianco chi gli dica quello che non vuole sentirsi dire

Mi piace leggere le interviste agli allenatori dei grandi campioni, perché spero sempre di trovare la pietra filosofale, che converte l’ordinario in straordinario. Ma la pietra filosofale non esiste e la spiegazione non c’è: si allena con costanza indefessa, tiene alta la concentrazione nei punti importanti, trasforma le sconfitte in occasioni di crescita – e a questo florilegio di ovvietà (fino a un certo punto) non si è sottratto Simone Vagnozzi, intervistato ieri da Walter Veltroni a proposito di Jannik Sinner.