Fesvi lancia l’idea di un Workers Buyout (Wbo)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAlla crisi della Coperion si affaccia una nuova ipotesi per evitare che i cancelli dello stabilimento si chiudano definitivamente. Ferrara Sviluppo Imprese (Fesvi) rompe gli indugi e si dice pronta a coordinare un percorso di verifica per valutare la fattibilità di un Workers Buyout (Wbo), il modello che consentirebbe ai dipendenti di rilevare l’azienda attraverso la costituzione di una cooperativa, garantendo così la continuità produttiva del sito.
La proposta arriva mentre resta aperta la procedura di licenziamento collettivo annunciata dall’azienda e che coinvolge circa ottanta lavoratrici e lavoratori. Una vicenda che continua a tenere con il fiato sospeso dipendenti, famiglie e istituzioni e che, nelle ultime settimane, è approdata anche ai tavoli di confronto con sindacati ed enti locali. In questo contesto, l’iniziativa di Fesvi punta a verificare se esistano margini concreti per costruire un’alternativa alla chiusura dello stabilimento.
Fesvi, partecipata da Confcooperative Romagna-Estense, Cna Ferrara e Confartigianato Ferrara, mette sul tavolo competenze tecniche e professionali per valutare se sussistano i presupposti industriali, economici e finanziari per un progetto di rilancio. L’idea è quella di mettere attorno allo stesso tavolo lavoratori, organizzazioni sindacali, istituzioni e tutti gli attori che possono contribuire a salvaguardare il sito produttivo, nella convinzione che il patrimonio industriale e professionale costruito negli anni non debba andare disperso.







