L’assessore regionale PagliaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNon è una questione privata e neppure un’operazione soltanto economica o finalizzata alla gestione di una crisi: il workers buyout – lo strumento che fa sì che siano i lavoratori, costituiti in cooperativa, ad assumere la proprietà di aziende alle prese con difficili ricambi generazionali o in situazioni che in altro modo ne mettono a rischio la continuità – rappresenta una vera e propria forma di politica industriale “dal basso” che ha una fortissima valenza sociale, un modo per salvaguardare il lavoro ma anche quel patrimonio comunitario che le imprese rappresentano nel territorio.
E’ innanzitutto su questo identikit che si sono trovati d’accordo e hanno posto l’accento gli esponenti di Confcooperative Terre d’Emilia, i rappresentanti delle istituzioni e delle organizzazioni sindacali, i professionisti degli Ordini dei commercialisti, dei consulenti del lavoro e degli avvocati e gli esperti del mondo finanziario che sono stati protagonisti del convegno “I lavoratori nell’impresa del futuro: il Wbo nella transizione generazionale”, promosso dalla centrale cooperativa.











