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Il comitato di Ginostra presenterà un esposto alla Procura della Repubblica e ai Carabinieri per denunciare quella che viene definita una gestione «fallimentare, negligente e pericolosa» dell’emergenza alluvionale del 3 luglio 2026 e delle criticità idrogeologiche che, secondo i residenti, si trascinano senza soluzione dal 2024, anno della prima devastante alluvione. Lo ha annunciato il presidente Gianluca Giuffrè.

Per gli abitanti del piccolo borgo eoliano, in questi due anni non sarebbero stati realizzati gli interventi strutturali necessari per mettere in sicurezza il territorio. Le opere eseguite vengono giudicate insufficienti e limitate a interventi tampone, mentre la situazione del dissesto continuerebbe a peggiorare. Le ultime piogge, spiegano, hanno danneggiato alcune stradine e minacciano di comprometterne altre, considerate fondamentali anche come vie di fuga per una comunità che vive ai piedi di un vulcano attivo.

Tra le criticità segnalate figura l’approdo del Pertuso, ritenuto l’unico punto di accesso e di evacuazione del paese. Secondo i residenti, lo scalo è ancora completamente insabbiato e non sarebbe stato né ripristinato né reso operativo per eventuali emergenze.