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E’ da poco trascorsa la mezzanotte. Sulla strada statale 114 un ragazzino in sella ad uno scooter impenna. Dietro di lui altri giovanissimi su mezzi a due ruote. Tutti senza casco. Sono “bravate” dei primi minuti dello scorso lunedì. Ma è una notte come tante, perché le pericolose esibizioni su una ruota sono tristemente frequenti. E non sempre sono moto di grossa cilindrata.

E ad incrementare i potenziali rischi ci sono, da qualche anno, anche gli “scooter” con i pedali. Sulla carta biciclette elettriche che non necessitano di assicurazione, targa e patente in realtà – quando modificati – veri e propri ciclomotori che circolano nel traffico urbano, guidati anche da “bambini” con velocità che vanno ben oltre i 25km/h consentiti. Per la Polizia Municipale è uno dei nuovi “fronti aperti” nella lotta quotidiana per la sicurezza stradale. Il comandante del Corpo Giovanni Giardina conferma che i tentativi di raggiro delle leggi sono frequenti da parte di chi guida questi mezzi, e annuncia serrati controlli.

La realtà è che la strada, per tanti giovani, è pista. Nonostante i drammatici incidenti del recente passato.

Domani sera a Torre Faro sarà ricordata Giulia Scimone, la sedicenne investita da una moto in via Circuito. Una fiaccolata partirà alle 21 dalla piazza Lanternino per poi raggiungere il luogo in cui si è verificata la tragedia. Proprio in quel punto sono stati collocati, pochi giorni fa, dei dossi artificiali per impedire pericolose corse.