di Mario Ferrari
Una provincia capace di entrare nel podio nazionale per la qualità della formazione negli sport, con buoni risultati individuali, ma che non riesce a rendere il sistema sportivo abbastanza competitivo. È il ritratto che emerge dall’Indice di Sportività 2026 del Sole 24 Ore, il report che analizza la qualità e la diffusione delle pratiche sportive nel Bel Pese, che colloca Pisa al 47° posto nella classifica generale delle province italiane.
Un’analisi in chiaroscuro che evidenzia da un lato, grazie anche all’Università, un alto livello di formazione, oltre a un discreto successo negli sport individuali, indoor e paralimpici. D’altro canto, il sistema in sé manca di competitività generale: pochi grandi eventi, scarsi investimenti, debolezza degli sport di squadra e limitata presenza dei media sportivi.
Guardando i numeri del report, a trainare il territorio è soprattutto la formazione. Pisa conquista infatti il terzo posto nazionale, grazie alla presenza dei corsi universitari, di Scienze motorie, dei master, degli Its e dei licei sportivi. Molto bene anche per il numero di dirigenti tecnici e ufficiali di gara, dove si piazza quarta in Italia, segno di un patrimonio di competenze che rappresenta uno dei principali punti di forza del movimento sportivo locale.















