BELLUNO - La 20esima edizione dell'Indice di Sportività pubblicato ieri dal Sole 24 è chiara: a crescere sono soprattutto i territori coinvolti dai Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026. E se sul gradino più alto del podio si colloca Milano, seguita da Trento e Bolzano, la sorpresa è Belluno che guadagna un pregevolissimo settimo posto. L'indice misura la qualità e la diffusione dello sport a livello provinciale attraverso 32 indicatori articolati in quattro macrocategorie ed è uno dei 90 indicatori dell'indagine annuale del Sole sulla qualità della vita nei territori italiani. Settimo posto nazionale, dunque, per la seconda volta dalla nascita dell'indagine (2007) nella top ten nazionale, 27 posizioni guadagnate in un solo anno e, giusto per non farsi mancare nulla, prima città veneta: ottimi risultati per la provincia di Belluno che era chiamata a confermare e, se possibile migliorare, gli esiti dello scorso anno, che pure erano stati abbastanza incoraggianti, con un miglioramento progressivo culminato nel 34esimo posto.

I PIAZZAMENTI Spulciando le varie voci della classifica, la provincia di Belluno si è classificata al primo posto nella categoria Sport e società, dove primeggia grazie anche al rapporto tra sport, turismo e natura (seconda), all'attenzione verso gli amatori (prima), ai bambini (terza), allo sport femminile (quarta) e alle realtà paralimpiche (sesta). E dal Coni provinciale arrivano altri dati. Se fra il 2024 ed il 2025 -è questo l'anno di riferimento della ultima ricerca- il numero di società è rimasto invariato (260), è il numero di tesserati ad essere esploso. Perché in appena 12 mesi è passato da 26mila a 30mila con un incremento pari ad oltre il 15%. Per questo aspetto, la provincia di Belluno si colloca infatti al 44esimo posto per atleti tesserati, in una provincia che -demografia alla mano- è solo in 90. posizione per numero di abitanti. Di particolare interesse anche il risultato ottenuto alla voce "strutture sportive", con il terzo posto a livello nazionale dietro Trento e Bolzano e la prima piazza per l'attrattività degli eventi sportivi a cui va aggiunta la quarta per i risultati ottenuti alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. L'INTERVENTO Il senatore Luca De Carlo commenta così questo prestigioso risultato: «È stato ottenuto grazie al traino olimpico, ma non solo». E poi rilancia l'appello di qualche mese fa: «Non lasciamo dormire le risorse economiche negli avanzi di bilancio dei nostri enti e utilizziamoli per far crescere le nostre realtà sportive, che in montagna sono anche presidio di salute e socialità. Benissimo le Olimpiadi, il Giro d'Italia, i grandi eventi con i Fondi dei Comuni Confinanti e con la Provincia; la nostra attenzione però ora va data a quelle realtà minori che in realtà sono l'ossatura della nostra provincia perchè garantiscono spazi di attività fisica e occasioni di socializzazione, ricoprendo un ruolo centrale nella comunità della montagna per i giovani e per le famiglie. Le Olimpiadi lasceranno sicuramente un'importante eredità sportiva, ma dobbiamo sostenere quelle realtà senza le quali non saremmo in grado di raccoglierla e farla crescere». GLI INDICATORI La classifica diffusa dal "Sole" misura la vitalità sportiva dei territori attraverso 32 indicatori che analizzano risultati agonistici, diffusione della pratica sportiva, impiantistica, investimenti, organizzazione di eventi, presenza di società sportive e impatto economico dello sport. Dall'analisi storica emergono il medagliere delle province italiane dal 2007 al 2026, con i principali distretti dello sport nei quali si concentrano i migliori risultati agonistici per disciplina e i primati territoriali nello sport femminile, paralimpico e giovanile. Il bilancio di due decenni incorona Trento come regina assoluta: la provincia autonoma ha conquistato 8 vittorie ed è salita sul podio 19 volte su 20, restando fuori dalle prime tre posizioni in una sola occasione. Ma ora anche Belluno sta facendo la sua parte.