La pioggia di domenica scorsa ha provocato diversi allagamenti sul territorio calenzanese sui quali sono anche intervenuti i volontari della Vab di Calenzano. Ad andare sott’acqua, nuovamente, l’area di via del Pescinale – via di Le Prata, situazione che avviene molto di frequente in caso di forti piogge e che è stata documentata ancora, da chi abita in zona, con video e post infuriati sui social network.

L’esasperazione pare arrivata ad alti livelli anche perché le segnalazioni legate a problemi evidenti del sistema fognario si susseguono da anni: "Una criticità – sottolinea tra l’altro Daniele Baratti consigliere di Lega Forza Italia – Baratti sindaco - che ho portato all’attenzione del Consiglio comunale con due interpellanze, a marzo 2025 e a luglio 2025. In entrambe le occasioni l’amministrazione ha confermato di essere a conoscenza del problema. Già un anno fa però non era stata indicata una tempistica certa per l’intervento. Oggi siamo a luglio 2026 e la situazione, da quanto segnalato dai residenti, sembra ancora irrisolta. È legittimo chiedersi come si intenda affrontare le piogge autunnali e invernali se questa criticità non verrà risolta per tempo. Rivolgo quindi un appello al sindaco Carovani e all’amministrazione affinché si acceleri l’intervento". Il primo cittadino Giuseppe Carovani, spiega che "sono in corso approfondimenti da parte di Ingegnerie Toscane, struttura di Publiacqua che sta effettuando la mappatura del sistema idrico-fognario di Calenzano e una delle zone di maggiore complessità è proprio quella di via del Pescinale e via di Le Prata. Le situazioni di occlusioni sono state già monitorate e risolte, il problema è però quello della conformazione fisica della stessa fognatura che fa una sorta di esse che porta ad una strozzatura, soprattutto nei momenti di forte carico della fogna stessa. La risoluzione di questi problemi comporta quello che era stato già prospettato ovvero il fatto di scaricare a monte tutto il portato di acque meteoriche che vanno a confluire dentro, quindi creare una sorta di vasche di esondazione che si sta studiando come realizzare e che comportano, però, investimenti non banali. Cercheremo di capire se c’è la possibilità di fare interventi a breve termine".