Le scritte comparse sulla cabina Enel di via Sant’Eusebio, a Sant’Orso, contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il partito della LegaDopo le scritte comparse a ottobre sui muri del centro commerciale di Sant’Orso contro Giorgia Meloni e il sindaco Luca Serfilippi, il quartiere torna a fare i conti con un nuovo episodio di vandalismo politico. Stavolta a essere imbrattata è stata la cabina Enel di via Sant’Eusebio, ricoperta da scritte contro la presidente del Consiglio e altri messaggi offensivi e confusi. Tra le frasi leggibili compare "Meloni fascista" e "Lega mafiosa".
L’autore del gesto è stato ripreso dalle telecamere della zona, ma non ancora identificato. Le immagini non mostrerebbero il volto in modo chiaro e non offrirebbero elementi risolutivi. La Polizia locale sta incrociando i filmati degli impianti di videosorveglianza presenti in città, alla ricerca di corrispondenze nell’abbigliamento, nella corporatura, negli spostamenti e in ogni altro particolare utile al riconoscimento.
Serfilippi condanna il gesto ed esprime solidarietà a Meloni. "Il dissenso è sempre legittimo quando viene espresso nel rispetto delle persone e delle regole. Chi sceglie l’anonimato, imbrattando un bene pubblico anziché metterci la faccia, dimostra solo di non avere il coraggio delle sue idee e scarica sulla collettività il costo del proprio gesto". Il primo cittadino invita l’autore a presentarsi e a cancellare personalmente quanto scritto.






