HomeRavennaCronacaLegacoop: ok alle Zes: "In Romagna servono"Patuelli (Abi), aveva lanciato la proposta di allargare ad altre parti del paese le Zone economiche speciali, sia nelle nostre colline che sulla costa.Paolo Lucchi, presidente di Legacoop e Federcoop RomagnaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAllargare anche all’Emilia-Romagna, e alla Romagna in particolare, l’esperienza delle Zes, (Zone economiche speciali) che prevedono incentivi a partire da un minor carico burocratico. Legacoop Romagna – che associa 352 cooperative nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, che complessivamente sviluppano un valore della produzione pari a 8 miliardi di euro e occupano più di 28mila lavoratori e oltre 320mila soci – sposa la proposta, lanciata sulle colonne de Il Resto del Carlino, del presidente di Abi, Antonio Patuelli, di allargare ad altre aree del Paese l’esperienza delle Zes.

Questi strumenti sono nati nel 2024 per sostenere lo sviluppo e la crescita delle Regioni interessate e oggi sono sperimentate in prevalenza nel sud Italia. Le Zes sono oggi presenti in Sicilia, Sardegna, Calabria, Puglia, Basilicata, Campania, Molise, Abruzzo e, dal novembre 2025, anche nelle Marche ed in Umbria. Hanno prodotto risultati economici significativi in queste regioni a partire dalla riduzione delle procedure burocratiche, un incentivo, questo, che non costa nulla allo Stato centrale. Perché, allora, non pensare di allargare l’opportunità anche alle cosiddette "aree depresse" e spopolate del centro nord?