È scontro aperto a Vigarano Mainarda all’indomani del devastante temporale che ha messo in ginocchio il territorio: i consiglieri comunali di opposizione lanciano un durissimo attacco sull’agibilità del Palavigarano, denunciando "un’inerzia amministrativa" su criticità strutturali note da mesi, mentre il sindaco Davide Bergamini replica con fermezza parlando di un mero "sciacallaggio politico" su un calibro di calamità naturale del tutto eccezionale. Una bufera non solo meteorologica, ma politica, che vede la minoranza consiliare sferzare una condanna netta. Ad aprire il fronte è Agnese De Michele, che ricorda come le criticità non fossero affatto un segreto: "Un cittadino attento aveva già lanciato l’allarme a settembre 2025, notificando un muro d’ingresso inclinato e crepe vistose con distacco di muratura. Ho portato con forza la questione in Consiglio chiedendo un intervento tempestivo e sollevando un interrogativo profetico: cosa stiamo aspettando per mettere in sicurezza la struttura?". A rincarare la dose è Lisa Pancaldi, che ripercorre l’escalation dei solleciti formali: "Nel giugno 2025 e nel febbraio 2026 abbiamo interrogato il sindaco sullo stato di sicurezza del Palazzetto – dicono –, per poi interfacciarci con l’amministrazione ad aprile per richiedere la regolarizzazione del certificato di prevenzione incendi, mancante. Poco prima del secondo evento atmosferico avevamo denunziato via Pec un ulteriore peggioramento strutturale". Sui rischi effettivi e sulla gestione economica si focalizza il consigliere Olao Guidetti: "Cosa intendeva l’assessore quando assicurava che era tutto sotto controllo? – chiede –. I maggiori costi dovuti all’imperdonabile inerzia di questa amministrazione non devono ricadere sulle tasche dei cittadini".
"Palavigarano, c’erano problemi da un anno"
L’opposizione rivendica l’allarme ben prima dell’ultimo fortunale: "Dicevano che era tutto sotto controllo". Bergamini: "Sciacallaggio"






