HomePontederaCronacaRiserve naturali, la gestione. Intesa tra Regione e ComuniL’intesa definisce una regia unitaria di oltre 7mila ettari di patrimonio verde. L’Unione Montana Alta Valdicecina svolgerà il ruolo di ente capofila.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciVALDICECINA
Arriva un piano strategico quinquennale per proteggere, gestire e rilanciare oltre settemila ettari di patrimonio naturale straordinario della Valle: è questo il cuore della nuova convenzione tra la Regione Toscana, l’Unione Montana Alta Valdicecina e i Comuni di Volterra, Pomarance, Castelnuovo Valdicecina, Montecatini Valdicecina e Monteverdi Marittimo. L’intesa definisce una gestione unitaria per il sistema delle riserve naturali regionali del territorio della Valle, che comprende le aree protette della foresta di Monterufoli-Caselli, della foresta di Berignone e di Montenero.
L’Unione Montana Alta Valdicecina, in questa cornice, svolgerà il ruolo di ente capofila, coordinando sul campo le varie attività operative. Tra i compiti previsti dall’accordo rientra la gestione e la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture ricettive di proprietà regionale. Nello specifico si tratta dei centri visita con funzione di foresteria e ostello della villa di Monterufoli e della fattoria di Caselli, oltre alla struttura de Il Pino, che nell’accordo sarà destinata a centro visite, punto informativo e supporto logistico. A questo si aggiunge la cura costante dell’intera rete escursionistica, composta da circa 160 chilometri di sentieri, dai 7 sentieri natura, dai 3 percorsi didattici e dalle diverse aree sosta attrezzate disseminate nell’area. L’obiettivo dell’alleanza tra gli enti locali e la Regione non riguarda solo l’accoglienza turistica e la manutenzione, ma punta sulla salvaguardia dell’ambiente e sulla cultura. La convenzione sostiene infatti l’organizzazione di programmi didattici e laboratori di educazione ambientale per le scuole, seminari scientifici, la promozione dei prodotti tipici locali e l’attuazione di progetti di monitoraggio e tutela della biodiversità e della fauna selvatica, l’eventuale collaborazione e compartecipazione finanziaria alla realizzazione di iniziative di altri soggetti pubblici e privati interessati alla valorizzazione eco-compatibile del territori. Anche la vigilanza sul territorio vedrà una collaborazione diretta: i Comuni metteranno a disposizione le polizie municipali per garantire il rispetto dei regolamenti e la sicurezza all’interno delle riserve. Un impegno che permetterà di valorizzare il polmone verde in chiave educativa, turistica ed economica.








