Si è spento ieri Aurelio Claudio Gori, fratello di Goffredo Gori, collaboratore del nostro giornale. All’età di 79 anni compiuti il 9 luglio, Claudio Gori appartiene al vissuto di questa città, figura molto conosciuta che ha le sue radici professionali nell’istituto Tullio Buzzi: diventa imprenditore tessile mantenendo la sua presenza nel gruppo storico degli ex allievi dell’istituto insieme al compianto Guido Biancalani.

Coltiva attraverso letture e ricerche analitiche un amore speciale per la storia della sua città. Ma l’attenzione maggiore è per la musica, passione dominante nella famiglia Gori, dal nonno – che aveva conosciuto Verdi – al padre, fondatore delle prime associazioni musicali locali fin dalle origini dell’attuale Pratolirica. Claudio Gori è stato tra i fondatori dell’associazione "Verdianamente" da cui prende vita la preziosa donazione al Comune di Prato, una raccolta di documenti frutto di una storia di famiglia.

La salma è esposta da oggi alla Pubblica Assistenza, in via S. Jacopo. Le esequie si terrano domani alle ore 10 nella chiesa della Pietà. Claudio Gori aveva espresso il desiderio di immaginarsi accompagnato dalle note struggenti dell’Intermezzo di Cavalleria Rusticana di Mascagni: come una rassicurante pausa di speranza. Sarà il violino del nipote Lorenzo ad appagare l’ultimo desiderio.