BELLUNO - In meno di due mesi sono stati raccolti quasi 150mila euro a favore della famiglia di Marco, il bimbo di 7 anni di Voltago Agordino affetto da un tumore cerebrale maligno. Parrocchia e Comune avevano attivato lo scorso mese di maggio un conto corrente per sostenere le spese sanitarie, assistenziali, terapeutiche e relative al percorso di cura del minore.

Il paese ha risposto con una generosità immensa, ma sostegno è stato ricevuto anche da altre località della provincia e oltre. La parrocchia di San Nicolò di Frassenè aveva istituito un conto corrente bancario dove sono stati versati 81.440 euro. L’altro metodo di donazione adottato è stato quello del portale GoFundMe, gestito dal Comune di Voltago la somma complessiva raccolta con questa modalità ammonta a euro 65.597 euro. In totale sono stati 147037 euro raccolti per contribuire a sostenere la causa della famiglia di Marco, bimbo che lo scorso 15 aprile ha subito un delicato intervento di decompressione midollare.

La famiglia si trova di fronte a combattere contro un qualcosa che fa paura e una situazione difficile che si protrae nel tempo. Ma in tutto questo dolore c’è uno spiraglio che apre il cuore, amplificata dal gesto di parrocchia e Comune e che ha avuto il sostegno di migliaia di cittadini. Le donazioni verranno girate alla famiglia di Marco, che ha avviato un conto corrente ad hoc per la gestione delle risorse economiche raccolte. «Questa è l’ennesima dimostrazione della sensibilità delle persone - affermano in una nota congiunta parrocchia e Comune - in un mondo che tende sempre a correre, siamo stati tutti in grado di fermarci e dare la giusta attenzione, facendo sentire la nostra vicinanza a questa famiglia. Una vicinanza che va ben oltre il valore economico di una donazione. Abbiamo ricevuto telefonate da svariati posti in Italia: dalla comunità della Provincia di Belluno, dalla Regione Veneto, dai proprietari delle seconde case e da persone che si sono trovate nella stessa situazione di Marco o delle loro famiglie nell'affrontare questa battaglia».