| 28 Luglio 2026 03:01 |

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(Adnkronos) –

La guerra lascia il segno in Russia. Nel paese, dopo 4 anni e mezzo di conflitto con l’Ucraina, è in atto un importante cambiamento interno: le élite hanno cominciato a pensare che i vertici politici abbiano perso contatto con la realtà, che la fissa di Vladimir Putin per la sottomissione di Kiev abbia reso significativamente più difficile una governance efficace del Paese.

Voci come quella del tycoon Andrei Melnichenko sull’Economist, prive di toni rivoluzionari e confezionate nel linguaggio della lealtà, fanno emergere la crescente preoccupazione delle élite dell’incapacità del sistema di affrontare i problemi crescenti”, ha scritto l’analista russa, ora all’estero, Tatiana Stanovaya, in un articolo per Carnegie Politika in cui precisa che “le presisoni interne non cambieranno la posizione di Putin. Ma aumenteranno la possibilità di spaccature nell’intero sistema”.