HomeMilanoCronacaStangata ai bagarini digitali: dopo i biglietti a prezzi gonfiati per le Olimpiadi invernali arriva la maxi multa di 1,7 milioni di euroGiochi di Milano-Cortina, sanzione dell’Agcom alla multinazionale StubHub. Dopo l’atto di contestazione, i tagliandi sparirono dal sito. Ma non è bastatoLa suggestiva cerimonia inaugurale allo stadio di San SiroRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 28 luglio 2026 – Dalla cerimonia inaugurale a San Siro alle gare di sci alpino. Dal curling al pattinaggio. Dal bob al trampolino. Una copertura pressoché totale delle competizioni in programma per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Ben 117 eventi. Sostanzialmente tutti. Compresi i match a eliminazione diretta dell’hockey su ghiaccio, senza neppure conoscere il nome delle Nazionali qualificate. I tagliandi comparvero sui siti di secondary ticketing stubhub.com e viagogo.com già nel dicembre 2025, ma un monitotaggio preventivo della Guardia di Finanza intercettò in anticipo gli annunci con tanto di posto numerato e prezzo ovviamente maggiorato rispetto al valore nominale.

Una gara di hockey su ghiaccio alla Ice Arena di Rho Fiera

Come hanno agito

La segnalazione innescò una pre-istruttoria dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che portò a un atto di contestazione notificato al colosso americano StubHub il 15 gennaio 2026. La reazione della società fu immediata: una ricognizione on line datata 27 gennaio, a una decina di giorni dall’inizio ufficiale dei Giochi invernali di Milano-Cortina, certificò che i responsabili del portale avevano rimosso integralmente l’intera offerta di eventi riferiti alla manifestazione olimpica, “non rendendo più accessibili le pagine individuate e analizzate”, e bloccato in maniera permanente “il caricamento” di ulteriori tagliandi. La mossa di StubHub, si scopre ora da un’ordinanza dell’Agcom, è stata sì apprezzata e tenuta in considerazione dall’Authority per via della significativa riduzione della “portata lesiva delle violazioni contestate”, ma non è bastata a evitare una sanzione da 1,755 milioni di euro.