Mancano due settimane al via ai Giochi invernali ma i bagarini sono già in azione: il Nucleo speciale beni e servizi della Guardia di Finanza, in collaborazione con la Fondazione Milano Cortina 2026 e con la Siae che monitora le vendite, ha individuato un flusso rilevante di rivendita secondaria sul totale dei biglietti emessi per singola specialità olimpica e ha dato l’allarme.

Prezzi gonfiati fino al 236%

Le indagini hanno portato all’avvio da parte di Agcom di due procedimenti «nei confronti di primari operatori internazionali che effettuano attività disecondary ticketing». Hanno commercializzato, in larga misura a prezzi maggiorati rispetto a quelli nominali, un’ingente quantità di biglietti, diverse migliaia, per più di 100 eventi che si svolgeranno nell’ambito dei Giochi Olimpici Invernali: eventi che includono sia le cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi, sia specialità sportive indoor (hockey su ghiaccio, pattinaggio artistico, pattinaggio di velocità) e outdoor (sci alpino, sci di fondo, curling, combinata nordica, bob).

In termini di costo, i titoli di accesso sono stati messi in vendita a prezzo gonfiato: la media delle maggiorazioni applicate va da un minimo del 122% a un massimo 236%.