Turno preliminare di curling, doppio misto, 5 febbraio ore 19.05, stadio olimpico di Cortina d’Ampezzo. In programma ci sono Canada-Italia, Svizzera-Corea, Estonia-Svezia e Repubblica Ceca-Gran Bretagna. Sul portale certificato di Milano Cortina 2026, al momento sono rimasti disponibili solo i tagliandi per la categoria B, a 50 euro l’uno; per la A, le offerte di rivendita da parte degli utenti sono a 88 euro anziché a 100, sempre sotto la supervisione della Fondazione. Invece i prezzi vanno da 63 a 156 euro sul sito statunitense S. e addirittura da 98 a 1.798 euro sul canale tedesco T., cioè quasi 20 volte tanto.

Non solo, aggiunge il Codacons: «Addirittura sul web è possibile trovare oggi biglietti per la cerimonia di apertura del 6 febbraio a 2.000 euro, a fronte di listini ufficiali che partono da 260». Si tratta di bagarinaggio o, come si dice al tempo dei titoli digitali, “secondary ticketing”, che per la legge italiana costituisce un illecito amministrativo. È proprio sulla base della normativa nazionale che l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha avviato due procedimenti nei confronti di altrettanti «primari operatori internazionali», non meglio specificati, che ora rischiano pesanti sanzioni. Giovedì, per dare un’idea, è stato reso noto che l’impresa svizzera Gigsberg ha ricevuto due multe rispettivamente di 80.000 e 160.000 euro, per attività simili in occasione dei concerti di Vasco Rossi allo Stadio Olimpico di Roma e di Lady Gaga all’Unipol Forum di Milano.